Dagli ottoni al saxofono, fa scintille il Summer Festival

Applausi e bis per il travolgente Roma Brass Quintett e l'eccezionale Gaetano Di Bacco

Ricco il cartellone dei concerti e tutti i pomeriggi ci sono i saggi degli allievi

Più che un concerto è stato un vero e proprio spettacolo quello del Roma Brass Quintett giovedì sera nella Piazzetta dell’Orologio di Pietralunga. Tantissimi gli spettatori per la prima tappa esterna del Gubbio Summer Festival, alcuni non si sono voluti perdere la serata pur rimanendo in piedi, ma si sa quando ci sono artisti di così alto livello non ci si può certo tirare indietro. Il quintetto di ottoni non ha davvero deluso le aspettative, musica travolgente, gag e coinvolgimento del pubblico sono stati gli ingredienti principali per questi habitué del Summer Festival, ormai da tre anni presenza fissa della kermesse, sia per i concerti serali, sia come maestri per gli affollatissimi corsi degli allievi. Tanti i bis concessi dal gruppo. Ottima l’accoglienza del Comune, del sindaco Mirko Ceci e della vice sindaco Anna Dominici che hanno molto apprezzato l’evento strizzando l’occhio già alla prossima stagione. Mercoledì sera invece gli applausi sono stati tutti per il saxofono di Gaetano Di Bacco, che con la sua perfezione tecnica ha offerto una vera e propria lezione di musica al pubblico dell’ex refettorio di San Pietro. Vario il programma dalle origini del saxofono nella metà dell’800, al repertorio più tradizionale, sino al tango e alle musicalità del jazz. Una bellissima perfomance ricca di virtuosismi, accompagnata al pianoforte dalla perfetta esecuzione tecnica di Antonella De Vinco, un concerto che ha davvero ripagato chi ha deciso di affrontare la pioggia e le temperature decisamente fuori stagione. Ma oltre alle indimenticabili serate, procedono a pieno ritmo le masterclasses internazionali, vera e propria anima della manifestazione, capaci ogni anno di attirare sempre più studenti provenienti da tutto il mondo. “È proprio questa la particolarità del Summer Festival – spiega la direttrice artistica Katia Ghigi – unire i concerti dei maestri e degli ospiti della kermesse, alle masterclassess internazionali. Adesso siamo nel momento clou dei corsi, a pieno regime e con un numero eccezionale di iscritti, 18 sono le masterclasses e 200 gli studenti arrivati a Gubbio. Sono tutti allievi preparatissimi, valenti musicisti, molti dei quali hanno già partecipato ad importanti concorsi internazionali. Scelgono le nostre masterclasses per perfezionarsi, perché qui hanno l’opportunità di studiare con maestri riconosciuti, pietre miliari del panorama musicale internazionale”. Anche i più giovani hanno poi la possibilità di mostrare il loro talento con i saggi che ogni pomeriggio alle 18 si tengono alla chiesa della Santissima Trinità aperti al pubblico e tutti gratuiti, un’occasione davvero imperdibile per ascoltare i prodigi in erba. Il ricco cartellone dei concerti prosegue questa sera alle 21,15 all’ex refettorio di San Pietro con “Omaggio a Listz” di Bertrand Giraud al pianoforte. Venerdì 29 doppio appuntamento alle 21,15 a Costacciaro al Rivellino “Ed ecco a voi: gli ottoni” i migliori allievi della classe di ottoni con la partecipazione straordinaria del “Roma Brass Quintet” e del “Coro femminile di Costacciaro”. Alla stessa ora alla chiesa di Santa Maria della Piaggiola di Gubbio “Il Real Duo in concerto” con Luciano Damiani al mandolino e Michele Libraro alla chitarra. Sabato si torna all’ex refettorio di San Pietro con “Il violino romantico” per l’atteso ritorno di Felice Cusano al violino e Dario Cusano al pianoforte.

L’ufficio stampa del Festival