Le mille anime della musica suonano al Summer Festival

Il flauto di Mario Caroli e il tango dei ContraMilonga conquistano il pubblico

Questa sera sono attesi a Pietralunga i Roma Brass Quintet

GUBBIO (26 luglio 2011) – Dal flauto di Mario Caroli al bandoneon dei ContraMilonga, sono le mille anime della musica che si incontrano a Gubbio grazie ad una edizione davvero eccezionale del Summer Festival. Chi sabato scorso ha avuto la fortuna di assistere al concerto del “Paganini del flauto” ha potuto vivere un’esperienza unica, ascoltando dal vivo uno dei maggiori interpreti a livello internazionale. Mario Caroli ha incollato alla sedia i tanti spettatori dell’ex refettorio di San Pietro, mentre lui, con il suo flauto, sembrava quasi librarsi leggerissimo. Perfetta l’esecuzione del maestro, uno dei pochi al mondo capace di eseguire con la stessa mirabile tecnica e lo stesso virtuosismo il più classico dei concerti così come le composizioni contemporanee. A dimostrazione dell’apprezzamento nei suoi confronti sabato sera tra gli spettatori era presente a sorpresa Salvatore Sciarrino, uno dei più importanti compositori contemporanei, che ha dedicato diversi brani al musicista e che non ha perso quindi l’occasione di ascoltarlo ancora. Applausi continui e bis per il maestro accompagnato dalla bravissima pianista Akiko Iwase, formatasi tra Tokio e la Francia e che ormai suona da tempo in una perfetta fusione con il prodigio del flauto. Non si è sottratto Caroli al pubblico anche a fine concerto firmando i tanti autografi per i fan. Dalle magiche note del flauto alla sensualità struggente del tango. Domenica sera atmosfera caliente nella Taverna della Famiglia dei Santoniari, per il concerto dei ContraMilonga. Con il suono tipico del bandoneon, nato in Germania nell’800 per la musica sacra e poi approdato in Argentina diventando strumento fondamentale per le orchestre di tango, in caldo accordo con violino, contrabbasso e pianoforte i ContraMilonga hanno regalato una serata indimenticabile. Dalla più antica milonga al tango contemporaneo di Astor Piazzolla, il gruppo ha trasportato gli spettatori nella vita pulsante di Buenos Aires e se fuori le temperature erano sembrate da principio d’autunno, tanto da far spostare il concerto dall’Orto dei Santantoniari alla Taverna, ci hanno pensato i tangeros a scaldare l’ambiente rendendo quasi impossibile al pubblico rimanere al proprio posto. “Sono molto soddisfatta – afferma la direttrice artistica Katia Ghigi – il pubblico numeroso e gli apprezzamenti per il programma dei concerti ci ripagano dei tanti sforzi che abbiamo fatto per garantire anche quest’anno la manifestazione”. Il Festival prosegue anche questa sera con la prima tappa esterna, saranno i Roma Brass Quintett a rendere indimenticabile la serata nella Piazzetta dell’Orologio a Pietralunga con il concerto “Alla ricerca del ballo perduto”. Mercoledì 27 si torna a Gubbio alle 21,15 nell’ex refettorio di San Pietro con “Il fascino del Saxofono”, Gaetano Di Bacco al Saxofono e Antonella De Vinco al pianoforte. Giovedì 28 sempre all’ex refettorio alle 21,15 “Omaggio a Listz” tributo al grande compositore ungherese con Bertrand Giraud al pianoforte.

L’ufficio stampa del Festival