Canti e balli a Palazzo dei Consoli per il Summer Festival

Il mezzosoprano Edita Randovà e i suoni del Quattrocento accendono la kermesse

Questa sera a San Pietro va in scena “Il Paganini del Flauto” Mario Caroli

Il bel canto e i suoni del Quattrocento hanno caratterizzato il secondo e terzo appuntamento del Gubbio Summer Festival. Ancora una volta è stata la cornice dell’ex refettorio di San Pietro ad accogliere il numeroso pubblico che, giovedì sera, ha ascoltato la profonda e bellissima voce del mezzosoprano Evita Randovà, accompagnata al pianoforte da Vladimir Strnad. Dalla Polka alle gipsy songs eseguite magistralmente dal mezzosoprano ceco, che in abito rosso ha accennato movenze gitane rendendo ancor più affascinante la sua interpretazione, unita alla mirabile tecnica. Due i bis regalati agli spettatori che hanno applaudito a più riprese la cantante. La serata di venerdì ha visto invece protagonista la musica delle corti del Quattrocento, con suoni danze e canti a palazzo. Non poteva esserci location più appropriata della sala dell’Arengo a Palazzo dei Consoli per ascoltare l’Ensamble 400, che ha trasportato il pubblico indietro nei secoli. Il concerto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con D’UmbriAnticaMusica. “Il Gubbio Summer Festival si occupa di musica da camera – ha spiegato la direttrice artistica Katia Ghigi – ma è ormai tradizione consolidata incrociare la nostra manifestazione con il Festival della musica antica per un salto nel passato con gli strumenti che hanno preceduto quelli attuali”. La direttrice ha poi ringraziato la Gubbio Cultura e Multiservizi per la disponibilità. Le musiche scelte per il programma sono state tratte, ha spiegato Francesco Cardoni del D’Uam, da manoscritti della musica profana del ‘400, canti antichi e note raffinate, accompagnati dai passi gentili del Gruppo Danza della Magnifica Parte De Sotto del Calendimaggio di Assisi. Applausi e due bis anche venerdì sera. Era presente al concerto, per il Comune, l’assessore Marco Bellucci, che ha sottolineato la collaborazione tra le diverse realtà. Si prosegue con i concerti questa sera alle 21,15 all?ex refettorio di San Pietro con “Il Paganini del Flauto”, l’atteso Mario Caroli al flauto e Akiko Iwase al pianoforte. Domani sera invece “A passo di tango” con i Contramilonga alle 21,15 nell’Orto di Palazzo Fonti, sede della Famiglia dei Santantoniari. Martedì 26 il Festival si trasferisce a Pietralunga, nella incantevole Piazzetta dell’Orologio alle 21,15 per il concerto “Alla ricerca del ballo perduto” con i coinvolgenti Roma Brass Quintett.

L’ufficio stampa del Festival