Il violino di Oleksandr Semchuk incanta il pubblico

C’è attesa per gli altri concerti, questa sera in scena “Il… Belcanto”

Non avrebbe potuto avere un inizio migliore la 22esima edizione del Gubbio Summer Festival. Il violino di Oleksandr Semchuk, accompagnato dal pianoforte di Leonardo Zunica, ha incantato il numeroso pubblico mercoledì sera, per il primo dei concerti della kermesse, all’ex refettorio di San Pietro. Non solo virtuosismi, peraltro eccezionali, ma la perfezione tecnica dell’esecuzione, unita alla raffinata musicalità e alla straordinaria interpretazione hanno ammaliato i presenti, rapiti dalle note del funambolo del violino magistralmente unite alla bravura del pianista mantovano. Un concerto memorabile che rimarrà negli annali della manifestazione tra quelli più apprezzati. Entusiasta il pubblico che ha chiesto ai due musicisti più volte di tornare sul palco con continui applausi. Lo stesso violinista nato in una famiglia di musicisti ucraini, che a Gubbio arrivò per la prima volta come allievo nel 1998 vincendo il Primo “Premio Città di Gubbio” e che poi tornò 12 anni dopo come insegnante, ha voluto ringraziare il Comune per l’ospitalità e soprattutto la direttrice artistica della manifestazione Katia Ghigi “Porta avanti un’impresa titanica” ha sottolineato.  Ad introdurre la serata era stata la direttrice Ghigi “Nonostante il momento non favorevole dal punto di vista economico siamo riusciti ad attivare tutte le masterclasses che ci eravamo prefissati – ha detto – sono 18 e non possiamo che essere soddisfatti, la manifestazione è partita con i migliori auspici, di questi tempi abbiamo fatto un autentico ‘miracolo’. Ho cercato di realizzare un programma per i concerti vario, tale da dar voce a tutte le sfaccettature della musica”. A portare il saluto dell’amministrazione comunale la vice sindaco Maria Cristina Ercoli. Si prosegue con gli attesi concerti questa sera quando, alle 21,15, sempre all’ex refettorio di San Pietro andrà in scena il secondo degli appuntamenti “Il…belcanto” con il mezzosoprano Edita Randovà accompagnata al pianoforte da Vladimir Strnad. Venerdì 22 si cambia scenario, alle 21,15 sarà la sala dell’Arengo a Palazzo dei Consoli ad ospitare “Suoni, danze e canti a Palazzo” dell’Ensemble 400, allegrezze suoni e voci delle Corti italiane ed europee del XV secolo, con la partecipazione del Gruppo Danza della Parte di Sotto del Calendimaggio di Assisi e in collaborazione con D’UmbriAnticaMusica. Sabato 23 alle 21,15 si torna nell’ex refettorio di San Pietro per ascoltare “Il Paganini del Flauto”, Mario Caroli al flauto e Akiko Iwase al pianoforte.

L’ufficio stampa del Festival

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